LA SCURE DEL GOVERNO DELLE BANCHE

LA SCURE DEL GOVERNO DELLE BANCHE, CON L’APPOGGIO DELLA CGIL, SI ABBATTE SUI LAVORATORI DEL SETTORE PUBBLICO

 

L’U.S.I. denuncia e contrasta il piano in atto per colpire i lavoratori del settore pubblico che sta avendo la collaborazione attiva e l’appoggio determinante di tutti i sindacati concertativi, CGIL compresa. Il 3 maggio vi è stato un tavolo tecnico per dar vita a un protocollo per un disegno di legge delega di riforma del settore pubblico. Alla fine dell’incontro l’accordo sul protocollo ha visto il consenso di tutti i sindacati. Si tratta di un’ulteriore passo per consolidare quella politica di macelleria sociale e cancellamento dei diritti dei lavoratori in atto nel paese a vantaggio delle banche e di chi sta portando miseria e disoccupazione al paese. In cambio di un riconoscimento del ruolo cogestionario del sindacalismo concertativo, i sindacati di regime hanno dato via libera a Monti e alla sua banda per i tagli alla spesa, la mobilità selvaggia, nuovi e pesanti licenziamenti che tra poco colpiranno tutto il settore pubblico, la retribuzione differenziata legata ai “risultati conseguiti”, il rafforzamento del ruolo e del potere delle dirigenze oltre al blocco dei salari e all’allungamento dell’età pensionabile a 67 anni.

L’USI chiama alla lotta tutti i lavoratori e chi, grazie a questa politica, non ha lavoro ed invita a uscire tutti da quei sindacati complici, come la CGIL che, mentre proclama sciopero per finta protesta e ulteriore presa in giro, avvallano i piani di chi sfrutta e affama la classe lavoratrice.

 

Per la Segreteria Nazionale USI – AIT

Enrico Moroni

 

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SOLIDARIETA’ AI 12 LICENZIATI

L’Unione Sindacale Italiana settore Sanità di Parma, esprime piena solidarietà ai 12 dipendenti licenziati per il fallimento dell’Associazione Temporanea d’Impresa, che per anni hanno garantito un servizio serio ed efficace per la collettività. Ora li vogliono buttare via come un ferro vecchio.

Questo periodo, segnato da una profonda crisi economica, ha fatto si che anche nel nostro territorio i lavoratori siano le prime vittime sacrificali.

E’ indubbiamente sbagliata la logica della decentrazione dei servizi alla persona, appaltando con la logica del basso costo a cooperative che, pur di non perdere la gara, sono disposte ad accettare condizioni di guadagno al ribasso, dettate da Aziende Ospedaliere più attente al risparmio, che alla dignità dei lavoratori. In più assistiamo al consolidamento di Cooperative come la Pro. Ges, invischiata con le istituzioni, oramai divenuta vera e propria Aziende di sfruttamento del lavoro.

 

L’USI-S di Parma tra i punti delle sue rivendicazioni ha la campagna di sensibilizzazione per la riduzione degli stipendi principeschi dei dirigenti amministrativi Aziendali, di Comparto e di Reparto. In questo momento non deve ricadere tutto sulle spalle dei lavoratori, quando i dirigenti stanno comodamente tranquilli. Inoltre per i lavoratori licenziati proponiamo l’assunzione diretta presso l’Azienda Ospedaliera di Parma.

 

Cercheremo con i nostri mezzi d’aiutarvi in qualsiasi modo.

USI-Sanità di Parma

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SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DEI CANTIERI NAVALI DI TRAPANI

La nostra più piena solidarietà verso i lavoratori dei Cantieri Navali di Trapani che nella giornata del 18 aprile hanno subito lo sgombero del loro presidio resistente, la loro naturale risposta al licenziamento in massa avvenuto lo scorso dicembre.

E’ stato un pesantissimo attacco ad uno dei diritti fondamentali dei lavoratori (il diritto al lavoro) condotto in modo brutale e unitario da parte delle forze asservite allo Stato (polizia, carabinieri, finanzieri e uomini della capitaneria di porto) in difesa incondizionata di un padrone che, mentre licenzia i suoi dipendenti, pretende assumere altri lavoratori (al momento 6) attraverso la ditta Satin spa, di cui il padrone è lo stesso. La repressione messa in atto dallo Stato è il tentativo di stroncare sette mesi di lotta autorganizzata. E’ un’ulteriore prova di come i governi intendono sviluppare l’occupazione in un Paese in crisi, dovuta all’azione congiunta di Stato e padroni. Tutto il nostro sostegno solidale a proseguire nella direzione annunciata: quella della costituzione di una cooperativa (autentica) denominata “Bacino di carenaggio” con la determinazione di “rilevare ed autogestire” quel Cantiere Navale che li ha messi in mezzo ad una strada per volontà padronale.

Contro la loro precisa volontà di chiudere i posti di lavoro rispondiamo con la nostra volontà di promuovere un lavoro senza padroni. Solo nella prospettiva di una società autogestita dai lavoratori stessi è il nostro vero futuro.

 Il segretario dell’USI – AIT

Enrico Moroni

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1 maggio di lotta!

Anche quest’anno la sezione di Parma dell’USI-AIT organizza il 1 maggio del sindacalismo di base. Cinque anni fa abbiamo dato vita all’esperienza del 1 maggio alternativo per ricordare i cento anni trascorsi dallo sciopero agrario del 1908, che coinvolse 30.000 lavoratori della provincia di Parma. Nel 2012 cade il centenario della nascita dell’Unione Sindacale Italiana, figlia anche delle lotte contadine, che nasceva in contrapposizione alla CGdL, ora CGIL, legata all’ala riformista del PSI, al suo modo di organizzazione burocratica e verticistica e troppo spesso complice del soffocamento delle rivolte.

E’ passato un secolo, ma l’USI non ha mai rinnegato la sua storia e le sue radici, essa sa che il suo posto è  in mezzo alla classe lavoratrice e le sue parole d’ordine rimangono: antimilitarismo; autogestione; internazionalismo; solidarietà; lotta; azione diretta; antifascismo e antisessimo.

Nella giornata del 1 maggio scenderemo in Piazza contro le politiche liberiste e anti-sociali del Governo Monti e del Commissario locale. Ormai l’attacco alle fasce più deboli della società non può essere più nascosto; aumento del costo della vita, diminuzione dei salari, licenziamenti, delocalizzazioni, precarizzazione della vita.

Dobbiamo ribadire che bisogna invertire la rotta e scendere in Piazza per sabotare l’attacco all’Art. 18, scardinare il blocco dei salari e ripristinare la scala mobile, ridurre l’orario di lavoro a parità di salario secondo il motto “lavorare meno lavorare tutti”. Solidarizzare con le occupazioni abitative e difendere gli sfratti per morosità.

Non ci sono governi amici dei lavoratori ma solo dei servi dei padroni e delle banche che speculano sulle nostre vite. La crisi l’hanno creata loro e le conseguenze non devono subirle i lavoratori.

…”la lotta è di classe, l’emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi o non sarà”.

Il ritrovo del corteo è alle 10.30 in Barriera Saffi, Parma, a seguire ci sarà la festa popolare presso il Parco Pellegrini

Solidarietà con i NO TAV

Aderiscono: CUB Parma; PCL Parma; Rete Antifascista; Comitato Antifascista Montanara; Gruppo Anarchico “Cieri”-FAI; Rete diritti in casa, Insurgent City, Falce e Martello, Parma Parallela

 

programma concerti.:dalle 13 alle 14 UGO CATTABIANI QUARTET 14-15 MR.FURTO & LADY PACCOTTILLA 15-16 ROM ROCK 16-17 EX SUNSPARKS 17-18 SPETTACOLO DI CAPOEIRA 18-19 A BAND

 

 

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MANIFESTAZIONE CENTENARIO USI-AIT A MODENA…

Info sulla manifestazione:

http://www.libera-unidea.org/7%20aprile%201920/index%207%20aprile%201920.html

Da Parma saranno organizzate delle macchinate.  3208436753

 

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Verso il 1 maggio di lotta!

Difesa Art.18; solidarietà alle lotte sui posti di lavoro; contro la riforma del lavoro; stop agli sfratti per morosità; la crisi la paghino le banche e i padroni.

 Barriera Saffi, ore 10.30

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SOLDARIETA’ AI LAVORATORI INTERCAST IN LOTTTA!

I lavoratori della sezione di Parma dell’ USI/AIT vogliono esprimervi totale solidarietà. In una situazione così drammatica la scelta migliore è stata l’indizione dello sciopero ad oltranza, presidiando permanentemente i cancelli. Vediamo nella decisione scellerata della multinazionale di licenziare 59 lavoratori e spostare la produzione, solo il tentativo di speculare sui lavoratori a profitto dei propri interessi economici. In questo modo metterebbero in difficoltà molte famiglie. La crisi economica e finanziaria esplosa a livello mondiale, ha smascherato il vero volto del sistema attuale e ha mostrato la natura dei vari dirigenti, imprenditori, banchieri, manager.

Esistono esperienze di lotta, in Italia e non solo, in cui i lavoratori hanno preso in mano la gestione, la produzione o l’erogazione dei servizi; come i lavoratori portuali di Trapani, la Zanon, l’INNSE Presse di Milano dove i lavoratori hanno occupato la fabbrica e hanno continuato la produzione, contro la chiusura imposta dal proprietario, seguita da un lungo periodo di presidio. Non pensiate che in questa situazione generale di crisi una scelta così importante possa essere un freno, anzi. Bisogna guardare avanti. Le ditte gestite direttamente dagli operai hanno visto un aumento della produzione e dei posti di lavoro, ricerca e ammodernamento, aumento della sicurezza, redistribuzione del fatturato, parte dei guadagni utilizzati nel sociale, le decisioni per la vita della propria ditta prese collegialmente. Questo è il vero “Piano Industriale”. I lavoratori stessi devono compiere lo sforzo per non cadere nel vortice della crisi, tenendo saldo il tessuto sociale prendendo delle decisioni drastiche. Perché l’azienda è vostra, ogni giorno vi siete impegnati a mandarla avanti nel miglior modo possibile, ora vi vogliono buttare via come un ferro vecchio. Noi cercheremo con i nostri mezzi d’aiutarvi in qualsiasi modo.

 

Unione Sindacale Italiana/AIT sez. di Parma

Comitato di base lavoratori Pro.Ges. –USI

Lavoratori metalmeccanici-USI PR

USI-Sanità Parma

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risultati elezioni RSU Azienda Ospedaliera

USIS (Unione Sindacale Italiana – AIT Sanità sezione di Parma), in relazione ai risultati delle elezioni per il rinnovo delle RSU Pubblico Impiego, ringrazia le lavoratrici ed i lavoratori che, con coraggio, ha votato la lista USB, condivisa e sostenuta da USIS, e che può esprimere un rappresentante nella persona di Antonio Varatta. Al contempo esprime disappunto per l’entusiasmo di CGIL che pubblicamente esulta per una vittoria numerica, certamente importante, ma in netto calo rispetto alle passate elezione, perdendo due RSU. Notiamo con soddisfazione che le maggiori Organizzazioni Sindacali, perdono nettamente (oltre CGIL anche CISL eUIL) lasciando la vera vittoria a FSI che guadagna sei rappresentati sindacali. Sappiamo che ci sono state forzature sui lavorati da parte di quelle maestranze per accaparrarsi voti, veri e propri ricatti, per questo molti caposala ed in particolare, una RAD, sono stati eletti. Questi rappresentati sono particolarmente pericolosi poiché possono esercitare pressioni ai loro sottoposti. Ci rammarichiamo costatare che i lavoratori non hanno avuto il coraggio di dar forza ad un cambiamento, fondamentale per scardinare un sistema sindacale colluso con il padrone, ma ci auguriamo che il nostro impegno quotidiano e le nostre battaglie siano segno di stimolo per un risveglio delle coscienze individuali. USIS sezione di Parma

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XX CONGRESSO USI-AIT

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USI 100!

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